La regina Baba
di Simona Sala

Baba Dunja ha un gatto, un orto, una vicina – Marja – e dei sandali da trekking che le permettono di camminare senza sentire eccessivamente il dolore ai piedi, sempre gonfi. Glieli ha spediti sua figlia Irina, dalla Germania. Di tanto in tanto Baba Dunja arranca fino alla fermata del...

La signora dei pavoni che parlava con Dio
di Pietro Montorfani

Per Flannery O’Connor la realtà era qualcosa di semplice e allo stesso tempo stupefacente come l’aprirsi improvviso della coda di un pavone. Difficile era semmai, per lei, comprendere le profondità dell’agire umano, con tutte quelle incongruenze e contraddizioni. Gli uccelli erano...

Sulla carta
di Stefano Vassere

«In breve quello che davvero lo emozionava nelle mappe era, per Joseph Conrad, qualcosa di molto semplice: le “regioni sconosciute”. Ossia, non le certezze mostrate con precisione, ma il loro contrario: il mistero e la possibilità di fare scoperte che rendono affascinante il nostro...

La centralità del manicotto
di Mariarosa Mancuso

«…cri…i…i…i…icch»… È il ghiaccio che si incrina secondo Guido Gozzano, comprensivo di puntini e virgolette ben piazzati da uno dei più simpatici poeti italiani – pochissimo letto, però, e citato soltanto per «le buone cose di pessimo gusto». E noi, pur considerando i puntini di...

Viale dei ciliegi
di Letizia Bolzani

I libri di Camilla (collana di uovonero): Mireille d’Allancé, Che rabbia!, Babalibri. Da 3 anni Perché i libri di Camilla? Perché Camilla è l’acronimo di Collana di Albi Modificati Inclusivi per Letture Liberamente Accessibili. È una collana dell’editore uovonero, specializzato in...

Due poesie inedite
di Franco Facchini

Lo sbalordito inganno di esserci davvero Era una serata nevosa, a Weimar, forse dieci anni fa, o poco più. Ricordo un albero. Ricordo che vedevo un albero. Lo vedevo nella figura di un uomo col cappelluccio calato sulla testa, immerso in un qualche pensiero o nella sua assenza....

Leo Perutz metafisico
di Luigi Forte

Riemergendo dal suo deliquio in una stanza d’ospedale il dottor Friedrich Amberg, protagonista del romanzo di Leo Perutz La neve di San Pietro del 1933 (Adelphi), si sente come «una cosa senza nome, un essere privo di personalità». Poi lentamente affiora un barlume di coscienza,...

Dialetti e molto altro
di Stefano Vassere

«Solo due anni fa, quando già dicevo normalmente “sindaca”, mi trovai per un attimo bloccato e capii in un istante quanto conti l’abitudine, per cui vicesindaca, meno frequente e parola composta, non mi usciva di bocca con naturalezza». Da qualche settimana e per parecchie settimane...