Elisabetta Gnone, Fairy Oak. Trilogia, Salani. Da 10 anni
La trilogia di Fairy Oak, uscita una decina di anni fa da De Agostini, è stato un autentico caso editoriale, con oltre un milione di copie vendute, soprattutto tra le giovani lettrici, non solo italiane. Elisabetta Gnone, l’autrice, conosce bene il suo pubblico, in quanto è stata direttore responsabile delle riviste femminili della Walt Disney, per la quale nel 2001 ha ideato la serie a fumetti delle «W.I.T.C.H», diventata subito un successo mondiale. Le ventenni di oggi se la ricorderanno bene, così come le loro sorelle minori ricorderanno Fairy Oak.
Ora, per la gioia delle ragazzine di oggi, i volumi di Fairy Oak sono ripubblicati da Salani, e con Il potere della Luce, ultimo capitolo, dopo Il Segreto delle Gemelle e L’incanto del Buio, si conclude in questi giorni questa nuova edizione della trilogia.
Come si può intuire sin dai titoli, in questi romanzi si parla di due gemelle, di buio, di luce: il due, il doppio, il contrasto che anima ogni cosa e tiene tutto in equilibrio, è tema cruciale in questi libri che raccontano di magia, di crescita, di amore, ma che hanno anche – condotta con toni teneri e delicati – una forte tensione simbolica e etica. Cruciale è il rispetto per la propria natura e per la diversità che l’altro rappresenta. L’altro può essere un coetaneo o un vecchio, un fiore o una pianta. Nessuno è un’isola: ogni creatura, integrando la propria peculiare forza con quella degli altri, partecipa alla lotta per il bene comune, contro le forze oscure del cinismo e della disillusione.
Fairy Oak, il villaggio dove sorge una vecchia quercia fatata, accoglie al suo interno esseri magici e esseri non magici, e non tutto è come appare. Attorno alle due giovani protagoniste, le gemelle Vaniglia e Pervinca, vivono tanti altri personaggi, di tutte le età. Ognuno con il suo carattere, i suoi problemi, il suo modo di affrontare le cose. Ci sono fate, streghe, maghi e ci sono umani «nonmagici». Il mondo in cui si muovono questi personaggi è incantato e al contempo molto quotidiano, è umoristico e a tratti drammatico, e soprattutto è romantico e avventuroso: un mondo in cui ogni lettrice preadolescente non vedrà l’ora di immergersi.
Lucie Brunellière, Il garage. Serie «apri-trova-gioca», Il Castoro. Da 2 anni
Nell’età delle scoperte e della formazione del linguaggio, che divertimento puntare il ditino su queste robuste pagine cartonate e trovare gli oggetti nominati! E che oggetti, mica roba da poco, ma autentiche meraviglie come il «cacciavite», il «martello», «gli specchietti retrovisori», «la targa», i «rulli» dell’autolavaggio, il distributore di «benzina».
Quattro sono gli scenari che si rivelano aprendo le alette di questo piccolo ma ricchissimo libro: il garage, l’autorimessa, l’autolavaggio, la stazione di servizio. In ogni scenario tanti oggetti da riconoscere, nominare e trovare. E alla fine il libro, tutto aperto, si trasforma in un garage tridimensionale con cui si può anche giocare liberamente con le proprie macchinine. Il gioco sarà gestito dal bambino, mentre la lettura, la narrazione, la nominazione saranno condivise con l’adulto di riferimento.
Una serie francese che l’editore Il Castoro propone ai lettori di lingua italiana, una serie piena di sorprese, e non solo per i piccoli amanti dei motori: c’è anche «apri-trova-gioca» Il Castello, La Casa, Lo Zoo. Davvero per tutti i gusti!