Viale dei ciliegi

/ 30.01.2017
di Letizia Bolzani

Sophie Strady, illustrazioni di François Martin, La memoria dell’elefante, Edizioni Il Castoro. Da 5 anni

Una memoria da elefante: qui non è solo un modo dire, ma proprio, alla lettera, la memoria di Marcello, vecchissimo elefante che vive a Parigi. Elegante, cittadino, raffinato, come il Babar di Brunhoff, lo troviamo nel momento del risveglio, nel suo appartamento sobrio ma di gran gusto design (tanto per avere un’idea: la seggiolina che usa come comodino è un modello Eames del 1950, quella su cui degusta la colazione è una Sedia Panton anni ’60, mentre le poltroncine del salotto sono Le Corbusier), e lo accompagniamo lungo tutto l’arco della giornata fino a sera. La giornata è un pretesto per aprire delle pagine che elencano oggetti della nostra memoria e della nostra cultura, illustrati con classe da François Martin: dalle leccornie che campeggiano sul tavolo; agli abiti del suo guardaroba; alle torri delle città che ha visitato; agli strumenti musicali rari come l’elicone, che Marcello suonava; alle imbarcazioni che si sono succedute nella storia, a cui Marcello associa i suoi ricordi a partire dal cargo su cui in gioventù si imbarcò come marinaio; alle piante e gli uccelli dei paesi che ha visitato. Finché sopraggiunge la sera, ed è il momento in cui Marcello, in terrazza, festeggia il suo compleanno con gli amici, sollevando una tenda che «svela tutto d’un colpo la torta più grande che si sia mai vista». (Che peccato per quel calco dal francese «tutto d’un colpo»).

Ogni ricordo è lo spunto per un catalogo ricco e originale, espresso con la grazia rétro della grafica dell’illustratore, che costruisce una sorta di enciclopedia della memoria, su cui i giovani lettori potranno tornare a più riprese, almeno all’inizio però accompagnati da un adulto che faciliti la fruizione del libro e magari integri questa con la sua personale «enciclopedia» di ricordi.

Notevoli anche le appendici, con il catalogo dei mobili design che si possono rintracciare nell’appartamento di Marcello; e con gli animali rari a rischio di estinzione, che sono «gli amici di Marcello», nonché con la ricetta della «crêpe Marcellina».

Il libro è anche un’opera scientifica di divulgazione sugli elefanti: mentre scorre la storia del personaggio di fantasia Marcello, si inseriscono – individuabili grazie a una grafica diversa – delle interessanti notizie sugli elefanti «veri».

Luisa Mattia, Le più belle storie dei miti greci, Gribaudo. Da 8 anni

Ancora un libro che racconta i miti greci. Ce ne sono tanti, ma uno in più va sempre bene, perché nessun mito si esaurisce mai dentro un’unica storia. Si può raccontarli, e raccontarli ancora, incontreranno sempre l’interesse dei giovani lettori: a distanza di migliaia di anni, i miti continuano a parlare di noi.

Luisa Mattia si è spesso occupata di miti: ad esempio per La Nuova Frontiera Junior (con Miti greci e con Iliade), o per la collana I Mitici!, di Gribaudo. Sempre per Gribaudo ha proposto ora questo volume, illustrato da Valentina Belloni, in cui troviamo miti provenienti da varie fonti. Troviamo la storia di Crono e di Zeus, quella di Ade e Persefone, di Orfeo e Euridice, di Dedalo e Icaro, di Prometeo, di Teseo, di Giasone, di Eracle, e molte altre ancora; fino all’epica omerica dell’Iliade e dell’Odissea.

Il linguaggio è semplice ma accurato, il ritmo è quello di una narratrice esperta, i finali non sono edulcorati ma nemmeno appesantiti dal dramma: «un soffio, e di Euridice non restò altro che il ricordo», così termina, senza avventurarsi nel doloroso seguito, la storia di Orfeo; «sciolsero le vele e puntarono verso il mare aperto», è il misurato ed efficace finale della storia di Teseo e Arianna. Il mare è aperto a ulteriori storie, alle continuazioni dei miti, ma per conoscere l’angoscia dell’abbandono ci sarà tempo crescendo.