Storie della buonanotte per bambine ribelli è un libro con cento racconti di vite di donne straordinarie del passato e del presente, che si leggono come favole, e ha una storia speciale. Prima di arrivare in libreria, quando era ancora solo un progetto, un’idea di due giovani imprenditrici trentenni con la passione per la scrittura e l’editoria, ha ricevuto un milione di dollari di sostegno sulla piattaforma di crowdfunding (raccolta fondi) americana Kickstarter, diventando il libro inedito più finanziato della storia. E pensare che l’obiettivo iniziale di Elena Favilli e Francesca Cavallo, di base in California, era raccogliere «solo» 40mila dollari.
In questo volume dalla copertina colorata e accogliente, appena pubblicato in italiano, sono raccolte le storie della stilista Coco Chanel, che trascorse l’infanzia in un convento imparando a cucire con la stoffa in bianco e nero degli abiti delle suore, della pittrice Frida Kahlo e dei suoi dipinti «audaci e geniali», della regina Elisabetta d’Inghilterra, della tennista Serena Williams, della giornalista russa Anna Politkovskaya, che raccontò la guerra in Cecenia senza farsi intimidire dai servizi segreti russi e pagò con la vita il suo coraggio. Ci sono la cantante lirica Maria Callas, che da bambina goffa e in carne divenne «la Divina», e la nuotatrice siriana Yusra Mardini, scappata dalla guerra, arrivata in Grecia trascinando per più di tre ore, con la sorella e un altro ragazzo, un gommone pieno di persone. Nel 2016 Mardini ha fatto parte della prima squadra di rifugiati della storia delle Olimpiadi. E poi la leggendaria piratessa dai capelli rossi Jacquotte Delahaye, vissuta ad Haiti nel 1600, che insieme alla sua compagna di scorribande Anna Dieu-le-Veut divenne una dei pirati più temuti dei Caraibi. Indomita e indimenticabile anche Lakshmi Bai, regina e guerriera indiana che lottò contro l’occupazione dello Jhansi da parte inglesi, radunando un esercito di uomini e di donne; venne ricordata come «il capo dei ribelli più pericoloso di sempre».
Impossibile descrivere tutte le donne diverse, appassionate e intrepide, di Storie della buonanotte per bambine ribelli, raccontate attraverso dettagli divertenti, che fanno leva sulla curiosità dei più piccoli. Non può che suscitare interesse il fatto che la chef Julia Child avesse iniziato la sua carriera cucinando un repellente per squali, oppure che la ciclista Alfonsina Strada avesse ricevuto una bicicletta come regalo di nozze, o ancora che l’aviatrice Amelia Earhart avesse usato tutti i suoi risparmi per comprare un aeroplano giallo che aveva chiamato «Canarino».
«Amiamo tutte le donne ribelli del libro – raccontano le autrici. – Anzi, è stato difficile limitare la selezione a cento, ci sono molte altre storie straordinarie che speriamo di raccontare presto. Alcune delle favole alle quali siamo particolarmente affezionate sono quelle che apertamente sovvertono alcuni degli stereotipi misogini ai quali le fiabe ci hanno abituato, come quello delle sorelle invidiose o della matrigna malefica: nel nostro libro le sorelle Williams, Brontë e Mirabal collaborano per compiere imprese straordinarie e la madre adottiva è la roccia che consente a Simone Biles di diventare una campionessa della ginnastica. E poi ci sono le storie della partigiana Claudia Ruggierini, la pilota di Formula 1 Lella Lombardi, la ciclista Alfonsina Strada, le scienziate Margherita Hack e Rita Levi Montalcini, la pittrice Artemisia Gentileschi».
Il successo di Storie della buonanotte per bambine ribelli, alla terza ristampa negli Stati Uniti e in corso di traduzione in 12 Paesi del mondo, dimostra la voglia generale di modelli nuovi, diversi, lontani dalle favole «tradizionali», che propongono donne deboli, dipendenti, malvagie, preoccupate della propria bellezza, e figure maschili forti, coraggiose, leali e intelligenti. Come indica uno studio della Florida University, solo un terzo dei libri per bambini pubblicati in un secolo, tra il Novecento e il Duemila, ha tra i protagonisti principali un personaggio femminile.
Va ricordato che dietro alla riuscita del progetto c’è stato un lavoro accurato di preparazione della campagna su Kickstarter, durato circa dodici mesi. Nella raccolta fondi sono confluite tutte le competenze legate al digital marketing e alla progettazione che Favilli e Cavallo hanno accumulato dal 2012, quando hanno fondato Timbuktu Labs, casa editrice digitale che ha pubblicato il primo magazine per iPad diretto ai bambini. Oltre ad avere vinto diversi premi, Timbuktu Labs è stata inserita da Apple tra le prime cinque applicazioni della classifica americana nella categoria Education.
C’è poi un altro elemento importante da considerare, e cioè che «il libro è collegato in modo diretto a un’esperienza quotidiana molto importante per le famiglie, quella delle storie della buonanotte. Si tratta di un momento speciale, e siamo state le prime a dare a genitori e bambini la possibilità di viverlo con un’ispirazione a modelli diversi». Sono stati tanti i messaggi di sostegno ricevuti «da future mamme e papà per dirci che questo è il primo libro che hanno comprato alle loro figlie». C’è stata anche «l’email di una mamma entusiasta di avere un testo che la aiutasse a condividere la sua visione del mondo con i suoi tre figli maschi, non solo come madre, ma come donna».
I racconti delle vite di queste donne possono essere di grande ispirazione per le più giovani perché, si legge nell’introduzione, «qualunque fosse l’importanza delle loro scoperte, l’audacia delle loro avventure, la portata del loro genio, sono state costantemente sminuite, dimenticate, in alcuni casi quasi cancellate dalla storia. È importante che le bambine capiscano gli ostacoli che le aspettano lungo il cammino, così come è importante che sappiano che non sono insormontabili. Che non solo possono trovare il modo per superarli, ma possono anche rimuovere questi ostacoli per le bambine che verranno dopo di loro, proprio come hanno fatto queste grandi donne». L’incoraggiamento, come recita la dedica in quarta di copertina, è a tutte le bambine ribelli del mondo: «sognate più in grande, puntate più in alto, lottate con più energia. E, nel dubbio, ricordate: avete ragione voi».