Programma di «Giardini in arte»

Giardini in arte è un’iniziativa che coniuga natura, cultura, benessere e arte. Per tre giorni il giardino diventa contenuto e contenitore di incontri, laboratori, libri, erbe e opere d’arte. Luoghi: Monte Verità e Parco Museo Castello San Materno, Ascona.

Venerdì 4 maggio
18.30: Inaugurazione al Monte Verità.

Sabato 5 maggio
Auditorium Monte Verità.

11.00: Il giardino contemporaneo. M. Jakob, docente di storia e teoria del paesaggio.

14.30: Le piante tossiche possono essere anche utili per l’uomo? Maria Laura Colombo, docente di biologia vegetale e di botanica farmaceutica .

16.30: Die geheimsprache der pflanzen, Corinne Hertaeg, Eth Zurigo (in tedesco). 

Domenica 6 maggio
Parco e Auditorium Monte Verità.

10.00: Gli esperti de «L’ora della terra» dialogano con il pubblico

11.00: Una chiacchierata con Meret. Lara Montagna dialoga con Meret Bissegger.

Installazioni artistiche di F. Ascari, L. Cambin, L. Figini, V. Müller, L. S. Ricca, O. Estoppey, T. Wydler, R. Moro e S. Beretta.

Esposizione – concorso: «Spicchi di erbe al Monte Verità», allestita dagli apprendisti del Centro professionale di Mezzana. 

Saranno presenti anche una libreria «verde» e un mercato piante e fiori allestito nel parco del Castello San Materno. Sono previsti inoltre laboratori pratici (sabato e domenica dalle 10.00 alle 16.30, it/de). 

Il Centro professionale del verde di Mezzana e la Società ticinese apicoltori, con le Scuole medie di Acquarossa, propongono il percorso La verità nei sensi dell’ape. Inoltre: Corsi e degustazioni, passeggiate didattiche.

Per informazioni e iscrizioni:
info(at)monteverita.org
tel. 091 7854040
www.monteverita.org

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Un giardino visto da tante prospettive

Ecologia - Al Monte Verità in programma un intenso finesettimana di incontri e iniziative, sostenuto dal Percento culturale di Migros Ticino, per discutere dei rapporti tra natura, cultura benessere e arte
/ 30.04.2018
di Laura Di Corcia

Entrare nel corpo di un’ape. Vedere con i suoi occhi, percepire il mondo con l’ausilio dei suoi sensi. Questa la sfida che si pone il laboratorio organizzato dal Centro professionale del verde (Cpv) di Mezzana in seno alla prima edizione della Manifestazione «Giardini in arte», che si terrà da venerdì 4 a domenica 6 maggio al Monte Verità e che proporrà incontri con esperti di giardino e verde come Michael Jacob, Maria Laura Colombo e Corinne Hertaeg, accanto ai quali verranno organizzate passeggiate didattiche e laboratori creativi.

Ideatore del percorso dedicato ai sensi delle api è l’apicoltore e docente Roberto Fischer, che ha coordinato il progetto facendo capo a tre Istituti scolastici – le Scuole medie di Acquarossa, la Scuola d’arti e mestieri di Trevano e il Centro Professionale del verde a Mezzana. «È stato bello collaborare su questo progetto comune, quello dei cinque sensi dell’ape. In pratica con tre ragazzi che frequentano il quarto anno della Scuola media di Acquarossa (Ian Beer, Simone Guglielmazzi e Marzio Beffa) abbiamo elaborato il percorso, mentre con gli allievi delle Arti e mestieri ci siamo concentrati sull’udito, creando un attrezzo per riprodurre i suoni dell’ape regina e delle altre api. L’ideazione parte al Centro Professionale del verde, dove ho un gruppo di adulti che seguono la formazione in apicoltura».

Lo scopo del progetto è quello di mettersi nei panni di un’ape, per approfondire la conoscenza di questo insetto misterioso. «Faccio un esempio: l’ape non vede, ma con le antenne riesce a orientarsi. Per mimare questo aspetto abbiamo deciso di usare una poesia di Trilussa, ma riscrivendola in braille. Il visitatore o la visitatrice deve quindi riuscire a capire quello che c’è scritto, cosa non semplice. Per leggere il testo bisogna conoscere il codice, un po’ come le api».

Il mondo in cui i partecipanti verranno calati è oscuro ed enigmatico; lo scopo del percorso è proprio quello di invogliare le persone a trovare delle tecniche per orientarsi.

«Un po’ con l’aiuto dell’elettronica, un po’ con l’aiuto degli odori – metteremo delle scatolette con cere diverse per capire quello che sentono le api, che attraverso le antenne percepiscono i feromoni rilasciati dalla regina – riusciremo a capire un po’ meglio questi animali, estremamente affascinanti. Attivando tutte queste sensazioni faremo capire che l’ape è un insetto molto complesso».

L’interesse per le api di Fischer è nato 25 anni fa, dal laboratorio del padre; di tempo ne è passato e di progetti ne sono nati tanti. «Ho già preparato il percorso sui cinque sensi dell’ape nel mio apiario a Lottigna, in Valle di Blenio. Le api per me non sono soltanto miele, quella è solo una delle cose che si possono fare con questi straordinari insetti. Oltre alla cera e alla propoli, le api si possono trasformare in mille modi diversi. A differenza del mielecultore, l’apicultore si prende cura delle api a 360 gradi». Il percorso consta di cinque stazioni, come i sensi dell’ape: i visitatori potranno decidere quanto tempo investire in ogni tappa, e se passarle tutte o soffermarsi solo su alcune. L’importante è avere la curiosità di capire che cosa prova, come vive, chi è, un’ape.