Torna il consueto appuntamento cantonale che mette al centro dell’universo equestre l’indiscusso protagonista: il cavallo. L’appuntamento è fissato per sabato 5 maggio. «Siamo all’ottava edizione della giornata cantonale dedicata a cavalli, asini, muli e affini e quest’anno abbiamo scelto di mettere in evidenza tutti i mestieri che ruotano attorno a questo magnifico animale, al suo accudimento e al suo impiego nel tempo libero e nello sport», riassume la segretaria della Federazione ticinese degli sport equestri (Ftse) Elisabetha Garobbio, che ricorda come nel corso di tutta la giornata parecchie strutture equestri apriranno le loro porte al pubblico e mostreranno questo mondo abbastanza misterioso e tanto affascinante: «Sul sito della Federazione (www.equiticino.ch) potrete trovare la lista delle scuderie che aderiscono alla Giornata cantonale e i relativi programmi di intrattenimento per i visitatori».
Dal canto suo, il presidente della Ftse, Stelio Pesciallo, mette l’accento sul tema scelto per quest’edizione che ha l’obiettivo di evidenziare la presenza dei cavalli su suolo ticinese e il crescente interesse che essi suscitano: «Con il motto Il cavallo & i suoi mestieri il mondo equestre vuole accendere i riflettori su un approccio consapevole e corretto verso gli equini e il loro mondo». Lo scorso anno era stato dato spazio a importanti riflessioni sulla presenza degli equini nel nostro territorio e sulla loro contestualizzazione sempre più difficoltosa, come aveva ben spiegato a suo tempo l’avvocatessa Ester Camponovo, presidente della Commissione cavallo e ambiente della Ftse: «È importante farci conoscere e permettere alla popolazione di capire in modo più prossimo il mondo equestre che fatica a mantenere gli spazi necessari a causa dell’incipiente urbanizzazione, dell’evoluzione agricola sempre più intensiva e degli spazi verdi di condivisione sempre più esigui, atti ad ospitare ogni genere di utenza (come ciclisti, escursionisti, proprietari di cani, e naturalmente cavalli…)».
Riflettori sul cavallo come animale da tutelare e far conoscere che non si sono mai spenti (il cui interesse ha varcato addirittura il Gottardo ed è approdato alla Federazione svizzera degli sport equestri), come ricorda la Camponovo: «Lungo tutto l’arco dei due anni passati, la Commissione cavallo e ambiente della Ftse si è adoperata per promuovere la Campagna di sensibilizzazione Cavalli e carrozze nella circolazione stradale, volta sì alla conoscenza delle regole, ma soprattutto a dare alla popolazione un’immagine positiva del cavallo: un animale molto affettuoso, comunicativo ed empatico, contraddistinto da una grande capacità di adattamento non solo nei confronti dei suoi simili, ma anche con noi esseri umani».
A differenza di tanti altri animali con cui entriamo in contatto più facilmente, pochi di noi hanno la possibilità e l’occasione di vedere un cavallo, se non in un maneggio, una volta ogni tanto: «Magari abbiamo l’opportunità di avvicinarlo o cavalcarlo qualche volta (pensiamo alle vacanze) quando tentiamo un timido approccio che lascia poi il tempo che trova». Pur essendo un animale addomesticato dalla notte dei tempi, il cavallo ha infatti mantenuto quella sua parte che chiamiamo «selvatica» che lo rende affascinante e misterioso ai nostri occhi di esseri umani. Eppure, per il cavallo addomesticato, il rapporto e la comunicazione con l’uomo sono fondamentali, «Come è fondamentale avvicinarsi a questo mondo in modo adeguato e opportuno, in tutta sicurezza e vivendo esperienze consapevoli e positive», ribadisce il presidente Pesciallo.
La conoscenza di questi animali, nel loro animo, nelle loro esigenze e abitudini, si interseca allora con la conoscenza di tutto quanto ruota loro attorno, che concerne noi umani e il nostro approccio: «Per questo, sabato 5 maggio ogni struttura equestre aderente alla Giornata di porte aperte metterà a disposizione dei visitatori alcune schede informative circa i differenti mestieri del mondo del cavallo», ricorda Elisabetha Garobbio, citando come esempi di professionista del cavallo, il custode di cavalli, il maniscalco, il veterinario e via dicendo. Mestieri che saranno ben illustrati nelle scuderie, dove si vedranno praticare da vicino le attività sportive come il dressage e il salto a ostacoli, l’avvicinamento al cavallo per i bambini più piccoli, le passeggiate in sella, e i mestieri come maniscalco, veterinario, terapeuta che pratica ippoterapia o terapia equestre.
«Per quanto riguarda le scuole di equitazione, le discipline sportive e gli sport equestri in senso lato, esse saranno presentate in tutta la loro completezza e nella professionalità necessaria che permetterà di mettere in evidenza le differenze di competenze dell’ippica e dell’equitazione, due settori spesso sovrapposti», puntualizza la segretaria della Ftse che ricorda anche le strutture equestri che, invece, tenderanno a presentare l’approccio naturale con l’animale, volto a una più profonda conoscenza della comunicazione uomo-cavallo.
Ogni aspetto legato al cavallo sarà perciò presente, senza dimenticare i cavalli anziani per i quali in Ticino si sta prendendo sempre più piede una particolare attenzione, permettendo loro nell’età avanzata di non essere più allontanati in pascoli oltre confine, ma di trovare un degno luogo di pensionamento. Tutto questo e altro ancora farà parte della realtà equestre ticinese, promossa e presentata per l’ottava volta dalla Federazione ticinese sport equestri il primo fine settimana di maggio.