A livello nazionale Migros sponsorizza l’attività di IGSU con i proventi ricavati dalla vendita dei sacchetti di plastica alle casse dei suoi supermercati.

Stop ai rifiuti abbandonati con Clean-Up

Il Gruppo d’interesse per un ambiente pulito, dopo l’istituzione del nuovo marchio No Littering, organizza le giornate di pulizia dell’8-9 settembre
/ 28.08.2017
di Elia Stampanoni

Il littering è il malcostume che vede i rifiuti gettati o abbandonati con noncuranza nelle aree pubbliche. Gli imballaggi di cibo d’asporto e delle bevande, giornali, sacchetti, carte o i mozziconi di sigaretta sono solo alcuni esempi. Un atteggiamento spesso eseguito senza volontà – quasi come un automatismo assimilato – che ha però conseguenze nefaste e dispendiose. Il littering crea infatti costi enormi per la pulizia, provoca danni all’ambiente e riduce la qualità di vita.

L’Igsu, il Gruppo d’interesse per un ambiente pulito, s’impegna da oltre dieci anni per combattere questa crescente degenerazione, proponendo attività di sensibilizzazione e di pulizia sul terreno. Più precisamente è il centro svizzero di competenza contro il littering. Dal 2007 si adopera a livello nazionale a favore di una Svizzera pulita. Fra i vari enti responsabili dell’Igsu vi sono anche Migros, la cooperativa Igora per il riciclaggio dell’alluminio, PET-Recycling Schweiz e VetroSwiss. Da maggio del 2017 assegna inoltre il marchio No-Littering alle istituzioni che dimostrano un impegno in quest’ambito. Per ora sono una cinquantina i label concessi in Svizzera, tra cui anche ai comuni di Quinto, Caslano, Muralto, al Centro professionale Tecnico Mendrisio, alle Città di Bellinzona e di Lugano e al Consorzio Valle del Cassarate e al golfo di Lugano.

Con questa nuova iniziativa l’Igsu intende sostenere ulteriormente le città, i comuni e le scuole, oltre che con offerte per combattere il littering nella vita quotidiana, anche con un riconoscimento ufficiale. «Le istituzioni pubbliche hanno un ruolo fondamentale nella lotta contro il littering: non solo per quanto riguarda la pulizia, bensì anche negli ambiti di sensibilizzazione, prevenzione e repressione», sostiene l’Igsu nella sua campagna promozionale.

Per ottenere il marchio No-Littering le istituzioni (pubbliche o private) devono aderire a una lista di requisiti e rilasciare, entro fine febbraio, una promessa di qualità per l’anno in corso. Il richiedente s’impegna quindi a combattere il littering con misure mirate, scegliendo e pianificando i singoli interventi concreti. «Gli sforzi amministrativi per l’acquisizione e il rinnovo del marchio sono esigui e l’offerta è completamente gratuita per il richiedente», sottolinea l’Igsu. Il marchio si può richiedere sul sito www.no-littering.ch, dove si trovano pure le condizioni per aderire al label. 

Una delle maggiori attività rimane sempre l’azione di sensibilizzazione diretta sul campo. Gli ambasciatori dell’Igsu anche quest’anno stanno percorrendo tutto il paese informando i passanti e i frequentatori dei parchi sul littering e sul riciclaggio, motivandoli in modo simpatico e garbato a uno smaltimento corretto dei loro rifiuti. I rappresentanti dell’associazione con sede a Zurigo si recano anche nelle scuole per spiegare il corretto comportamento con i rifiuti e i diversi materiali riciclabili, utilizzando pure il materiale didattico interattivo che può essere ordinato gratuitamente sul sito www.igsu.ch.

Il team di ambasciatori, composto da circa 70 lavoratori interinali, studenti o persone con interesse per l’ambiente, è passato anche in Ticino. A Lugano, dal 19 al 22 luglio, c’è stata una proficua azione di sensibilizzazione in alcuni dei luoghi più frequentati anche dai turisti, come il lungolago, il Parco Civico e il Lido, dove spesso ci s’imbatte nei rifiuti abbandonati. Prima di Lugano, erano stati a Locarno dal 20 al 24 giugno dove, secondo un sondaggio svolto dallo stesso Gruppo d’interesse, circa l’89 per cento degli abitanti si sente infastidito dal littering. Anche a Bellinzona le temperature più calde significano più immondizia: in estate i rifiuti vengono abbandonati o gettati con maggiore noncuranza, soprattutto nei parchi e nelle vie. In giugno, in luglio e anche tra il 25 e il 26 agosto i delegati Igsu si sono occupati di ripulire Bellinzona, senza tralasciare l’importante compito di sensibilizzare i passanti.

Oltre alla sensibilizzazione e al marchio No-Littering, Igsu dispone di un supporto online (www.littering-toolbox.ch, anche in italiano) che fornisce informazioni ai responsabili e alle persone preposte a risolvere i problemi correlati al littering. Nelle singole rubriche vengono indicati utensili e strumenti adatti ai diversi contesti e situazioni: troviamo quindi esempi pratici per capire le cause e cercare di risolvere i problemi di littering nei parcheggi, parchi, stazioni o fermate dei trasporti pubblici, strade, aree picnic, spiagge, piazze o piazzali scolastici.

Una prima occasione per mettere in pratica questi consigli è di certo la giornata nazionale Clean-up, che quest’anno avrà luogo l’8 e il 9 settembre. Due giorni in cui si ha la possibilità di dare un contributo in un’operazione di pulizia a livello locale, promossa da Igsu con il sostegno dell’Ufficio federale dell’ambiente (Ufam), dell’organizzazione «Infrastrutture comunali» e della Fondazione Pusch. 

Nel 2016 le giornate sono state un grande successo e hanno coinvolto migliaia di persone in più di 350 luoghi di tutta la Svizzera. Comuni, scuole, imprese e associazioni hanno pulito e liberato dai rifiuti strade, piazze, prati e boschi della loro regione. Anche il Ticino ha riposto presente, con più di 50 azioni. A Lugano, per esempio, 75 volontari hanno raccolto i rifiuti prestando servizio sia in riva al lago che sui monti, mentre a Preonzo l’associazione dei genitori, in compagnia dei propri figli, ha ripulito la località. Oppure a Tegna, dove la popolazione delle Terre di Pedemonte ha sistemato le paludi e le zone boschive dai rifiuti. 

Queste e altre azioni verranno riproposte anche per l’imminente campagna dell’8 e 9 settembre 2017, la cui lunga lista di eventi si può trovare sul http://www.igsu.ch/it/novit/clean-up-day, dove è pure possibile annunciarsi o aggregarsi per una buona azione a favore di un ambiente pulito.

Un’ultima idea per sensibilizzare sul littering è il premio Trash Hero of the Year (letteralmente: eroe spazzatura dell’anno). Alcuni rappresentanti dell’Igsu hanno filmato il comportamento delle persone davanti a un cestino pubblico della spazzatura e a coloro che smaltivano correttamente i rifiuti è stato conferito questo premio. Il video visibile www.igsu.ch/it/trashhero mostra come per alcuni sia un fatto assolutamente normale, per altri non ancora.