«Red flag» è una scritta che spopola nei video su TikTok e stra-utilizzata nelle Parole dei figli che appartengono al linguaggio della Gen Z. È spesso seguita dall’emoji di una bandiera rossa che è il suo significato letterale dall’inglese. I giovanissimi la usano per indicare il segnale di un pericolo: sbagliato ignorarlo, bisogna invece prestarci attenzione. È un po’ come la bandiera rossa sulle spiagge che viene issata quando il mare è cattivo ed è vietato fare il bagno. Qui il campanello d’allarme, però, viene fatto suonare soprattutto per le relazioni: storie d’amore o rapporti d’amicizia. In questo senso le red flags sono i segnali di avvertimento. Quelli che fanno/devono fare scattare un alert per cui è meglio prendere le distanze, stare alla larga, darsela a gambe. Nel mirino ci sono comportamenti o caratteristiche di una persona che per noi sono la spia di qualcosa che non va: inutile, dunque, perderci tempo. È un po’ la lettera scarlatta dei nostri tempi: un marchio d’infamia. Qualcosa di tossico o dannoso: nei video gli adolescenti indicano le proprie red flags, per fare scattare campanelli d’allarme anche negli altri. Per dirla in modo che sicuramente risulta cringe (imbarazzante) per un adolescente: difficilmente se c’è una red flag può scattare una crush che sta a indicare che ci si prende una sbandata per qualcuno/a. Oppure se la crush c’è già stata, una volta scoperta la red flag, la reazione giusta può essere quella di ghostare: sparire all’improvviso, chiudendo i rapporti anche sui social (niente più like, commenti, condivisione delle storie). Lo ammetto, sto mettendo voi lettori/lettrici a dura prova, costruendo frasi con Parole dei figli raccontate in precedenza. È il mio modo per ribadire quanto, per noi genitori boomers, il linguaggio dei giovanissimi possa risultare ostico. E, forse, anche un po’ per esorcizzarlo.
Quello che merita riflessione, a mio avviso, è che con le red flags i ragazzi hanno trovato il loro modo per esprimere ciò che conta per loro in amore o in un’amicizia. Il tutto raccontato ovviamente a colpi di video su TikTok. Così è diventata un tormentone la voce di Abby Lee Miller, fondatrice e direttrice dell’Abby Lee Dance Company, la scuola di danza del reality show statunitense Dance moms ambientato a Pittsburgh, in Pennsylvania, e a Los Angeles. Il programma ha debuttato sul canale Lifetime il 13 luglio 2011 e segue i primi allenamenti e la carriera di alcune bambine nel mondo della danza e dello show business oltre ai rapporti personali, spesso litigiosi, della Miller con le madri delle ballerine, le quali, di fatto, competono tra di loro attraverso le loro figlie. Lee Miller ha davanti una sorta di lavagna con appesi sei fogli che nascondono i nomi delle baby-danzatrici: scoprendoli uno dopo l’altro, rivela il posto in classifica di Paige Hyland, Kendall Vertes, Brooke Hyland, Leah Rose Kennedy, Mackenzie Ziegler e Maddie Ziegler. Ebbene i Gen Z, usando la sua voce come sottofondo, riproducono i sei fogli appesi in camera, in bagno e dove capita, per scoprire le loro red flags che sono le più varie. Le femmine sui maschi: «Non ha la patente», «Fuma», «Ti scrive solo la sera», «Senza ambizioni», «Fa l’amicone con tutte», «È stato con troppe ragazze», «Ti vuole e non ti vuole», «È bugiardo», «Ha una migliore amica femmina», «È mommy’s boy» (sigh, questa un po’ mi dispiace e già mi vedo nelle vesti della suocera!). I maschi sulle femmine: «Pensa troppo alle feste», «Mangia troppe schifezze», «Migliore amico maschio», «Non paga mai quando esce», «Risponde dopo ore», «Fuma». Nei rapporti d’amicizia: «Ride di te e non con te», «Non ti invita», «Ci prova con chi ti piace», «Si lamenta in continuazione», «Deve essere più piaciuta di te», «Non puoi avere un’opinione», «Ti dice che non ha amiche femmine».
Alla fine trovo il coraggio e chiedo a Clotilde, la 14enne di famiglia, di farmi un elenco delle sue cinque red flags. Risposta via WhatsApp: 1) Non riesce a scusarsi; 2) Cambia completamente atteggiamento in presenza di altre persone; 3) Ha ancora i jeans skinny; 4) Profilo pubblico su Instagram; 5) Fa jokes sessisti. Appreso che cosa sono le red flags, concludo la serata digitando su Google che cosa vuol dire jokes. Orgogliosamente scopro che a mia figlia danno fastidio le battute sessiste, segnale per lei che bolla una persona da cui è meglio stare alla larga. Evviva.