Da buona gaudente, la ragazza riceve in regalo un telefonino. Fantastico! Solo che adesso deve pagarsi un abbonamento. La maniaca del multimediale perde il lavoro. Che sfortuna! Non entrano più soldi.
Il personaggio fa parte di un gioco di carte sul tema del denaro: «Ciao Cash» dovrebbe illustrare a bambini e adolescenti le opportunità e le insidie dei soldi. «Il gioco permette di mettere alla prova e in discussione il proprio comportamento d’acquisto e di consumo», spiega Nadine Kaufmann. L’esperta è responsabile della prevenzione presso il servizio di consulenza sui debiti della regione Argovia-Soletta e gioca sempre a «Ciao Cash» durante i seminari che impartisce agli alunni delle superiori. «A volte i giovani non sono ancora in grado di stimare il costo della vita». Molti di loro si sorprendono che l’affitto possa rappresentare anche un terzo del salario. Affinché il debutto nell’indipendenza riesca anche sotto il profilo delle finanze, è importante parlarne apertamente. «I soldi non dovrebbero essere un tabù nelle famiglie», sottolinea Kaufmann. Altrimenti diventerebbe difficile sviluppare un senso realistico del costo della vita.
Ecco i principali punti da rispettare per iniziare ad essere indipendenti:
1. All’inizio c’è il budget
Per poter pianificare oculatamente è indispensabile avere una panoramica delle entrate e delle uscite. «I giovani spendono una parte considerevole della loro paghetta in scarpe e vestiti», afferma Nadine Kaufmann. E per questa voce si fa presto a sborsare anche 200 franchi al mese. A seconda dell’importo della paga di apprendista o della paghetta da studente, l’organizzazione mantello «Budget consigli Svizzera» raccomanda di calcolare tra gli 80 e i 100 franchi mensili per scarpe e vestiti. Una voce di spesa alquanto cospicua è rappresentata dai costi per i trasporti pubblici, la bicicletta o lo scooter. Anche i premi della cassa malati rappresentano una spesa fissa, nel caso in cui l’accordo in famiglia sia di pagarli tutti o in parte da sé. La regola d’oro: a partire da uno stipendio di apprendista di 700 franchi al mese, i giovani dovrebbero pagarsi una parte dei premi da sé.
Il tema vitto e alloggio dà spesso adito a discussioni. «Se i ragazzi vivono in casa, i genitori possono richiedere ai figli un contributo adeguato», spiega Andrea Schmid, presidente di Budget consigli Svizzera. L’importo dipende dall’entità del salario e da quali voci di spesa include. «Il costo del cibo è la dimostrazione pratica di quanto costi la vita», afferma la consulente per il budget. E i giovani sono propensi ad accettare che devono dare qualcosa in casa.
Naturalmente è anche importante calcolare un budget sufficiente per gli hobby e il tempo libero. «A volte i giovani non sono coscienti dei soldi che spendono in piccolezze», afferma Nadine Kaufmann. Perciò, durante due o tre mesi, vale la pena annotarsi, o inserire in una specifica app come «Budget CH», quanto si spende in bibite, kebab o dolciumi e poi decidere se è tutto necessario (v. Consigli per risparmiare).
E non bisognerebbe dimenticare di mettere qualcosa da parte, come ad esempio i soldi per le fatture del medico o dell’oculista. Altrettanto dicasi per le rate delle imposte, che scattano a partire dal 18° compleanno. Inoltre, il budget dovrebbe essere verificato e aggiornato con regolarità.
2. Pensare al risparmio
Spesso i giovani sognano la prima casa, le vacanze o un’auto propria. Ciò significa: dover risparmiare, ma non sempre è possibile per ogni budget.
3. Evitare i debiti
Spesso, fatalità come un incidente provocano un indebitamento eccessivo. Possono esserne cause anche la disoccupazione, lo shopping come attività ricreativa o la pressione del gruppo di dover avere sempre l’ultima novità. Naturalmente, un indebitamento può anche essere favorito dalla mancanza di competenza finanziaria, per esempio se a casa e a scuola non si parla mai di soldi oppure se non si è avuta l’opportunità di avere una paghetta per esercitarsi a gestire i soldi.
È fondamentale parlare di eventuali debiti e chiedere aiuto il più presto possibile. «Chi a fine mese è regolarmente in rosso dovrebbe chiedere sostegno ai genitori o a un servizio di consulenza qualificato», conclude Nadine Kaufmann.
Consigli per risparmiare
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