Thomas Pentsy è analista di mercato e dei prodotti presso la Banca Migros


Più dinamismo nella crescita

La Consulenza della Banca Migros
/ 06.01.2020
di Thomas Pentsy

Nel terzo trimestre del 2019 l’economia svizzera ha registrato un andamento leggermente migliore del previsto: il prodotto interno lordo (PIL) è cresciuto dello 0,4% rispetto al trimestre precedente, a fronte di una crescita pari allo 0,3% nel secondo trimestre. La leggera accelerazione della crescita è dovuta principalmente all’esportazione di prodotti chimici e farmaceutici e di energia. Mentre l’industria chimico-farmaceutica ha confermato uno sviluppo dinamico, il settore energetico ha beneficiato di condizioni meteorologiche favorevoli e ha registrato il più forte incremento nella sua storia. Nel complesso, la crescita dell’industria manifatturiera si è attestata all’1,2%.

Tuttavia, senza l’impulso proveniente da questi due settori resistenti al ciclo congiunturale, la crescita dell’economia svizzera sarebbe stata più moderata, poiché altri settori industriali risentono chiaramente degli effetti del rallentamento dell’economia globale. Gran parte del settore terziario ha registrato solo una crescita modesta o un leggero calo del valore aggiunto. La crescita dei consumi privati ha subito un rallentamento, passando a un valore pari allo 0,2% rispetto allo 0,3% del trimestre precedente. Gli investimenti nel settore dei beni d’investimento e nell’edilizia si sono leggermente ripresi dalla battuta d’arresto del secondo trimestre, ma non abbastanza da stimolare la crescita economica.

Tutto sommato, l’economia svizzera non è immune dalla debolezza del mercato internazionale. Sebbene la Banca Migros non preveda una recessione per il prossimo anno, si aspetta una crescita ancora debole, soprattutto perché sulla scia della disputa commerciale in corso tra Cina e Stati Uniti la domanda internazionale dovrebbe crescere solo lievemente. Per il 2020 ci attendiamo una crescita del PIL pari all’1,4%. Nei prossimi dodici mesi prevediamo che il franco svizzero si attesti a 1,07 rispetto all’euro e a 0,96 rispetto al dollaro.