1. Il prezzo delle case crollerà?
Non c’è da aspettarsi un crollo dei prezzi delle abitazioni di proprietà. Sebbene sia probabile che l’economia svizzera chiuda l’anno in recessione, per Christoph Sax, capo economista di Banca Migros, non vi è all’orizzonte una recessione pluriennale con grosse ripercussioni sul prezzo delle case. Molti paesi hanno adottato provvedimenti a supporto della congiuntura. Inoltre, diversamente dalle borse, sul mercato immobiliare non regna il panico. Gli operatori sono piuttosto in attesa che il mercato si riprenda dallo shock. E anche gli interessi bassi contribuiscono alla generale stabilità dei prezzi. Di conseguenza, è improbabile che le banche rescindano o rinegozino sistematicamente i prestiti ipotecari.
2. I tassi ipotecari aumenteranno presto?
I tassi ipotecari sono influenzati, tra l’altro, dai rendimenti dei titoli di Stato. Che attualmente sono alti: gli investitori temono che a seguito della crisi del coronavirus i debiti pubblici possano esplodere. E ciò ha causato un lieve aumento dei tassi ipotecari. Tuttavia, gli esperti della Banca Migros ritengono che, nel caso della Svizzera, i timori siano eccessivi e prevedono che i rendimenti delle obbligazioni della Confederazione torneranno a scendere. Di conseguenza, la crescita degli interessi ipotecari non proseguirà – anche perché la Banca nazionale continua a perseguire una politica di tassi bassi.
3. Lavoro ridotto: e adesso?
Anche qualora vi troviate in regime di lavoro a orario ridotto, l’ipoteca esistente resterà invariata. La riduzione del salario dovrebbe essere solo temporanea e quindi non andrebbe a influenzare la sostenibilità a lungo termine. Qualora, invece, i problemi di liquidità dovessero persistere dovreste rivolgervi al vostro consulente. Se desiderate comprare una casa unifamiliare o un appartamento, e quindi contrarre una nuova ipoteca, è consigliabile attendere la fine del lavoro ridotto.
4. Come proteggersi da un futuro aumento dei tassi?
Questo dipende dalla vostra propensione a correre dei rischi. Se avete un profilo di rischio basso o medio e prevedete un aumento degli interessi, allora è ideale un finanziamento misto con ipoteche fisse scaglionate nel tempo. Nel contesto attuale, si consiglia qualcosa come una combinazione di ipoteche fisse a 7 e 10 anni. Chi ha una maggiore propensione al rischio, può scegliere ad esempio un finanziamento misto, con metà delle ipoteche legate al mercato monetario (Libor, successivamente Saron) e il resto con un quarto ciascuno di ipoteche fisse a 5 e 10 anni.
5. Da cosa è costituito il capitale proprio?
Ci sono mezzi propri cosiddetti «solidi» e «morbidi». I risparmi liquidi, gli averi del 3° pilastro, i titoli, i valori di riscatto delle polizze assicurative, le donazioni o gli anticipi sull’eredità sono mezzi propri solidi. E devono costituire almeno il 10% del valore dell’immobile. Per raggiungere il minimo del 20% di capitale proprio richiesto, si può ricorrere a mezzi propri morbidi, vale a dire al prelievo o alla costituzione in pegno dei soldi della cassa pensione. Ai fini del calcolo non valgono invece i prestiti di amici o parenti, giacché devono essere restituiti o addirittura rimborsati con gli interessi: essi sono considerati capitale di terzi, alla stregua di un’ipoteca bancaria.
6. È il momento di comprarmi la casa o no?
Benché il mercato immobiliare si trovi congelato dallo shock, continuano ad esserci abbastanza compratori e venditori, di conseguenza il mercato funziona ancora. Ci vuole comunque un certo lasso di tempo, prima di un possibile scongelamento. Al momento, spesso si possono visitare case e appartamenti solo in modo limitato, ad esempio tramite collegamenti video. E i notai e gli uffici del catasto compiono solo atti urgenti e particolarmente importanti.
7. Quanto dovrebbe costare?
Ci sono due criteri importanti: 1. I vostri fondi propri devono corrispondere almeno al 20% del valore dell’oggetto, sulla base della stima eseguita dalla banca. 2. La sostenibilità finanziaria, che include tutti i costi legati all’abitazione – a partire da quelli per interessi, ammortamenti, costi accessori e di manutenzione – non deve superare il 35% del vostro reddito netto.
8. Se crollano le borse, devo adeguare l’ammortamento basato sul 3° pilastro?
Se perde valore il fondo pensione del 3° pilastro, con il quale si ammortizza l’ipoteca indirettamente, non sono necessari versamenti aggiuntivi. L’ammortamento indiretto si protrae su un lungo arco di tempo. Ciò consente di correggere anche le cospicue perdite attuali del mercato borsistico.
9. Ipoteca online: cos’è?
Sì. Potete richiedere rapidamente una nuova ipoteca o il riscatto di un’ipoteca già esistente anche standovene comodamente a casa. Se richiedete e contraete online un’ipoteca fissa di almeno 300’000 franchi alla Banca Migros, c’è addirittura un bonus di 2000 franchi.
Informazioni
bancamigros.ch/ipoteca-online