Jeannette Schaller è Responsabile pianificazione finanziaria presso la Banca Migros.


Cosa cambia nel 2023 in materia di diritto successorio?

La consulenza della Banca Migros - Le persone conviventi continuano a non essere considerate eredi legali, ci sono invece novità riguardo alle quote obbligatorie per i parenti stretti
/ 28.11.2022
di Jeannette Schaller

Il 1° gennaio 2023 entra in vigore una revisione del diritto successorio. La mia partner convivente ne beneficia in caso di eredità?

Le persone conviventi continuano a non essere considerate eredi legali. In questo senso la revisione del diritto successorio non modifica la loro posizione.

Il nuovo diritto successorio apporta tuttavia alcune importanti innovazioni che consentono al testatore di disporre più liberamente dei propri beni. Una novità è che la quota obbligatoria dei genitori non è più protetta. Anche la quota obbligatoria per i discendenti diretti è ridotta al 50% del patrimonio soggetto a diritto di successione legale. Tramite testamento o contratto di successione si può liberamente disporre del proprio patrimonio residuo. Se non ha discendenti può quindi lasciare, in linea di principio, l’intera eredità tramite testamento alla sua partner.

La revisione della legge in materia di successione non apporta alcuna modifica, invece, alla situazione fiscale: le imposte di successione per le eredità a un partner convivente variano da cantone a cantone. Solo in pochi cantoni i partner conviventi godono di un trattamento privilegiato.

Inoltre, l’avere di previdenza del pilastro 3a presso le compagnie di assicurazione non è più incluso nella massa ereditaria, come già avviene per gli averi presso le fondazioni bancarie. Detti averi vengono piuttosto versati direttamente ai beneficiari. A determinare l’ordine dei beneficiari è la legge sul diritto delle assicurazioni sociali. Tuttavia, per il calcolo della quota obbligatoria, vengono conteggiati anche i crediti del pilastro 3a.

Consiglio

I testamenti e i contratti successori già stipulati rimangono validi anche dopo l’entrata in vigore della revisione, il che potrebbe comportare, in qualche caso, l’insorgere di situazioni spinose. È quindi consigliabile approfittare della revisione per riconsiderare e, se necessario, adeguare la pianificazione successoria.