Irina Martín è economista presso la Banca Migros


Atteso un moderato aumento dei tassi

La consulenza della Banca Migros
/ 15.10.2018
di Irina Martín

Nell’ultima valutazione della politica monetaria la Banca Nazionale Svizzera (BNS) ha mantenuto il tasso di riferimento invariato al –0,75 percento. Una decisione che non ci ha sorpreso. Nonostante in Svizzera si sia registrata un’ulteriore forte crescita del prodotto interno lordo reale nel secondo trimestre (+0,7 percento rispetto al trimestre precedente), l’inflazione rimane ben al di sotto della soglia del 2 percento, che la BNS considera il limite superiore per la stabilità dei prezzi. Ad agosto il rincaro annuo dei prezzi al consumo è rimasto invariato all’1,2 percento rispetto all’anno precedente.

Per i prossimi trimestri non ci attendiamo un cambiamento della politica monetaria della BNS, sebbene il contesto monetario in Svizzera sia leggermente mutato negli ultimi mesi. Il franco svizzero si è nettamente apprezzato rispetto all’euro sulla scia della crisi della bilancia dei pagamenti in Turchia e della perdurante incertezza politica in Italia. Tuttavia, nelle condizioni attuali, la BNS difficilmente aumenterà il tasso d’interesse di riferimento prima della Banca Centrale Europea (BCE), in quanto ciò accentuerebbe ulteriormente la tendenza al rafforzamento del franco. Di fatto, la BNS rimarrà vincolata fino al prossimo aumento dei tassi di riferimento della BCE (previsto a partire dall’autunno 2019).

Per i prestiti della Confederazione a dieci anni continuiamo ad aspettarci un leggero aumento dei tassi d’interesse a lungo termine, poiché l’inflazione tende a crescere in molti paesi e la politica monetaria tende a restringersi a livello globale. Il nostro scenario di base per gli interessi ipotecari rimane di conseguenza invariato: le ipoteche Libor difficilmente diventeranno più costose entro la metà del prossimo anno. Nel caso di mutui fissi con scadenze più lunghe prevediamo un moderato aumento.