Albert Steck è responsabile delle analisi di mercato e dei prodotti presso la Banca Migros


2016 – l’anno delle catastrofi mancate

La consulenza della Banca Migros
/ 31.10.2016
di Albert Steck

«I cani abbaiano, la carovana passa.» Questo proverbio rispecchia appieno ciò che è successo nel 2016. 

Spesso i mercati sono stati presi dal panico, ma è risultato sempre un falso allarme. Questo nervosismo non giunge a caso.

L’anno è cominciato subito con un gran tonfo delle borse: le quotazioni si sono sgretolate in tutto il mondo e ben presto si è cominciato a parlare dell’«inizio anno peggiore di tutti i tempi». Tuttavia, chi non si è fatto disorientare dal catastrofismo non ha niente di cui pentirsi: da metà febbraio a inizio giugno la borsa svizzera ha guadagnato un considerevole 15 percento. 

Poi è arrivata la Brexit ed è cominciato tutto daccapo. Le borse sono state assalite di nuovo dal panico, ma l’agitazione ha avuto vita breve. In poco tempo, infatti, numerosi indici azionari hanno toccato nuovi massimi storici. 

Potremmo liquidare tutto ciò come le fantasie di qualche operatore di borsa iperattivo, secondo il proverbio «i cani abbaiano, la carovana passa». Ma questa interpretazione non è adeguata. Perché? L’andamento dei mercati finanziari è sempre più dominato dalle banche centrali. Con i loro rubinetti ben aperti segnalano ai mercati di avere la situazione sotto controllo.

Ma le banche centrali si stanno muovendo su un terreno inesplorato, per il quale manca qualsiasi esperienza. Sono emblematici i titoli di stato olandesi: per la prima volta da 499 anni la più lunga serie esistente dei tassi è scesa sotto lo zero (v. grafico).

Tuttavia, quanto più le banche centrali ricorrono all’artiglieria pesante, tanto più intensamente i mercati si chiedono se il loro arsenale non si esaurirà presto. A più riprese emergono dunque sulle borse supposizioni che la rete di sicurezza della politica monetaria potrebbe rompersi. In queste fasi si diffonde sempre un’improvvisa frenesia, come abbiamo visto spesso nel 2016. Perché i mercati ritrovino la calma occorre soprattutto una cosa: che anche le banche centrali tornino a una politica monetaria più normale.

 

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2016 – l’anno delle catastrofi mancate.